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Descrizione

castello fu distrutto e ricostruito numerose volte nel corso dei secoli ed è probabile che la forma, le dimensioni e lo stile siano mutati notevolmente.

 

Le uniche raffigurazioni rimaste sono alcuni schizzi su mappe catastali, di cui una sola potenzialmente rappresentativa e non simbolica. Nel 1483 Marin Sanudo lo descrisse come un cerchio di mura con una torre centrale innalzati su un argine rialzato rispetto al livello delle paludi circostanti, circondato dalle acque del Tartaro (antico nome del Canal Bianco). Il castello doveva apparire imponente e collocato in corrispondenza di un importante via di comunicazione attraverso un’area spesso soggetta ad inondazioni da parte del Fiume Po (ad esempio, nel 1151). Castelguglielmo è citato brevemente anche in una novella del Boccaccio. Il castello fu sempre ricostruito nella stessa posizione fino al 1780 quando cadde definitivamente la torre, non più sostenuta dalle mura precedentemente cadute. Del castello rimangono solo le fondamenta, ora coperte dagli edifici della piazza.




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